Serie · Parte 2 di 6

Il futuro del denaro è programmabile

Cosa distingue il denaro digitale classico delle banche dagli asset basati su blockchain, cosa rendono possibili stablecoin e depositi tokenizzati – e quali rischi comportano.

La maggior parte del denaro è già digitale

Il contante rappresenta solo una piccola parte del denaro in circolazione. La maggior parte del denaro esiste come registrazione nei libri contabili delle banche: il saldo sul tuo conto è un credito verso la tua banca e un trasferimento è un’istruzione per le banche di aggiornare i propri registri. Quando paghi con carta o invii denaro online, stai spostando queste registrazioni digitali.

Quindi, quando si parla di 'denaro digitale', la domanda interessante non è se il denaro sia digitale. È come funziona il sistema digitale: chi tiene il registro, quando è aperto, quanto velocemente avviene il regolamento e se il software può interagire direttamente con esso.

Denaro bancario contro asset basati su blockchain

Il denaro bancario tradizionale vive in sistemi chiusi. Ogni banca tiene il proprio registro e i trasferimenti tra banche passano attraverso sistemi di pagamento con orari di operatività, orari di cut-off e intermediari propri. Funziona in modo affidabile, ma è stato progettato per un mondo di lotti e giorni lavorativi.

Gli asset basati su blockchain sono registrati su registri condivisi che funzionano in modo continuo. La proprietà è rappresentata da token detenuti in wallet e i trasferimenti vengono registrati quando la rete li conferma. Poiché il registro stesso può eseguire codice – i cosiddetti smart contract – le regole possono essere collegate direttamente al denaro: rilasciare un pagamento al verificarsi di una condizione, dividerlo automaticamente tra più parti o limitarne l’uso.

Stablecoin, depositi tokenizzati e altre forme

Le stablecoin sono token progettati per mantenere un valore stabile, di solito garantiti da riserve come contanti e titoli di Stato a breve termine. Sono diventate la forma più utilizzata di denaro basato su blockchain, soprattutto per i trasferimenti tra piattaforme e oltre confine.

I depositi tokenizzati sono un concetto più recente: depositi bancari rappresentati come token su un registro, emessi da banche regolamentate. Puntano a combinare la familiarità e la protezione del denaro bancario con la programmabilità dei sistemi blockchain. Le banche centrali di molti paesi stanno inoltre studiando proprie valute digitali. Ognuna di queste forme ha un emittente diverso, una struttura legale diversa e un profilo di rischio diverso.

Cosa significa davvero programmabilità

Denaro programmabile non significa che il denaro decida qualcosa da solo. Significa che i trasferimenti possono essere collegati a una logica software. Un fornitore potrebbe essere pagato automaticamente al momento della conferma della consegna. Un abbonamento potrebbe essere regolato in piccoli importi man mano che il servizio viene utilizzato. Un’azienda potrebbe spostare fondi tra le proprie controllate in qualsiasi momento secondo regole predefinite.

Molte di queste cose possono essere approssimate oggi con API bancarie e automazione. La differenza è che su un registro condiviso e sempre attivo, il pagamento e la logica possono convivere nello stesso luogo – il che può ridurre il lavoro di riconciliazione e il numero di sistemi che devono essere allineati tra loro.

I rischi meritano la stessa attenzione

Il denaro programmabile non è privo di rischi. Rischio normativo: le regole per stablecoin e asset digitali variano tra le giurisdizioni e sono ancora in evoluzione. Rischio tecnico: gli smart contract possono contenere bug, le reti possono congestionarsi e una chiave privata persa può significare perdita di accesso. Rischio controparte: una stablecoin è affidabile solo quanto il suo emittente, le sue riserve e la trasparenza che le riguarda.

Ci sono anche questioni pratiche relative a tutela dei consumatori, privacy e cosa succede quando un pagamento viene inviato all’indirizzo sbagliato. Nessuno di questi aspetti esclude la tecnologia, ma significa che chi la utilizza dovrebbe capire cosa sta detenendo, chi la garantisce e quali tutele si applicano.

Dal trasferimento online alla finanza basata su software

Il messaggio centrale è semplice: stiamo passando da un mondo in cui 'inviamo denaro online' a uno in cui l’infrastruttura finanziaria funziona sempre più come un software. Il denaro diventa qualcosa con cui le applicazioni possono interagire direttamente, secondo regole chiare, in qualsiasi momento.

Questo cambiamento non avverrà dall’oggi al domani e probabilmente combinerà sistemi vecchi e nuovi invece di sostituirne uno con l’altro. Ma comprendere la differenza tra denaro digitale bancario e asset programmabili sta diventando una competenza finanziaria di base – ed è il fondamento per il resto di questa serie.

Questo articolo ha solo scopo educativo e non costituisce consulenza finanziaria, d'investimento, fiscale o legale.

Hai ancora domande?

Partecipa a un webinar gratuito dal vivo e chiedi direttamente al nostro team, oppure leggi le risposte alle domande più frequenti.